PRENOTA

RISTORANTE DA RINO: DA IERI A OGGI

Entrando "da Rino" l'attenzione viene subito colta da una grande e massiccia placca in bronzo su cui è inciso in belle lettere "Brevetto di cucina tipica scelta". L'affianca la "lettera patente" con Franceschini del Ristorante Vittoria (poi "da Rino") di Berceto a fregiarsi dei segni distintivi A.g.i. (Accadaemia gastronomica italiana), del disco d'oro di ristorante raccomandato e del diploma "Brevetto di cucina tipica scelta". L'artistica targa, collocata su di un cavalletto di legno, è esposta tra una serie di diplomi lungo il corridoio, che immette nella grande sala da pranzo. L'ambiente caldo e confortevole è arredato con semplicità ed ha un'ampia vetrata, che si affaccia sui monti bercetesi. Un monumentale camino troneggia nel locale; le pareti sono tappezzate da dipinti di artisti contemporanei tra cui Malpeli, Jasoni, Barilli e Bertoloni. Le tele ritraggono scorci e vedute del paese, personaggi, nature morte con qualità diverse di funghi, i veri pilastri della cucina "da Rino" fatta di piatti realizzati dal "re dei funghi" con grande passione e abilità gastronomica.
L'arte della cucina nel corso degli anni era stata tramandata ai figli dal padre Giuseppe Franceschini, che rimpatriato dall'America dopo la Prima Guerra Mondiale aveva aperto nella vecchia casa, situata all'epoca in periferia ed oggi centro della borgata, una piccola locanda divenuta poi nel tempo trattoria e più tardi rinomato ristorante.
Del nucleo familiare facevano parte oltre a papà Giuseppe e a mamma Maria sette figli, di cui alcuni avevano l'hobby dei fornelli. Alcuni emigrarono nel 1953 negli Stati Uniti Rino, invece, rimase a Berceto dove sviluppando l'attività paterna creò il notissimo "Ristorante - Hotel Vittoria" - "da Rino".
Lo affiancava ai fornelli la moglie, "la mia Peppina che non è più uscita dalla cucina dal giorno in cui siamo tornati dal viaggio di nozze".
Rino Franceschini faceva parte di quella schiera di "chefs" ed esperti in arte culinaria che pur rimanendo fedeli alla tradizione si cimentano continuamente nella ricerca di nuovi sapori, inventando ricette, creando con rigore professionale piatti tipici della propria terra puntando soprattutto sulla genuinità degli ingredienti.
Nei suoi simposi di cucina bercetese predominavano i funghi, che con l'alternarsi di giornate di pioggia e di sole sempre affiorano copiosi nei boschi di castagni, ai piedi dei faggi e degli abeti nei dintorni dell'antico feudo dei conti Rossi.
"Rino dei funghi" già al levar del sole attendeva l'arrivo dei suoi fidati raccoglitori. Li aspettava, con malcelata impazienza, sulla soglia del ristorante con le mani appoggiate sui fianchi, indossando l'immancabile grembiulone. Poi, da buon montanaro e consumato esperto, si accertava personalmente della freschezza di ogni porcino: ne osservava le cappelle, da cucinare alla griglia o fritte, ne annusava il profumo, ne tastava i gambi per verificarne la consistenza. Cercava quindi nelle ceste il principe dei funghi, l'ovulo, che avrebbe poi servito crudo in insalata come antipasto, finemente affettato e condito con olio, pepe e limone. Sceglieva inoltre i prugnoli ed i porcini neri dalla cappella nera, carnosi e gradevolissimi al gusto.

Rino, l'ambasciatore dei fornelli bercetesi con la sua Peppina

Rino, il cuoco gentiluomo, il monarca dei funghi

Rino, il "re dei funghi"

 

Albergo Ristorante da Rino
Piazza Micheli, 12 - Berceto
Tel. +39 0525 64306 Fax +39 0525 629512
E-mail: info@darino.it


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